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domenica 7 aprile 2013

del blog, le intenzioni e la fottuta realtà

Quanto ho aperto questo blog la mia intenzione era quella di mettere per iscritto la mia visione del fumetto-mondo. Mi stavo facendo delle opinioni ma ancora oggi non sono riuscito a dare senso alla marasma di pensieri che riguardano questa bistrattata forma d'arte e intrattenimento. Intento fallito. Non ho scritto che brutte recensioni. di film, mica di fumetti. Da qui la virata personal patetica, abbandonata miseramente pure questa dato che non ho prodotto niente di nuovo-buono.

Cerco di impegnarmi, questo sì. Ma mi spengo facilmente nella noia.

Cosa farò di questo blog? Lo lascerò morire? Non mi va di lasciarlo morire. Posterò cose varie, miei pensieri sparsi, se sarò ancora capace di pensare. Intrugli di fotografia e disegni fatti coi piedi di un bambino affetto da sonnambulismo.

Un'altra volta, la realtà è stata un duro colpo alla mia autostima minata da paranoie che si manifestano raramente ma che vengono sommerse da quintali di cose che non sono migliori nella vita di ogni giorno; tanto da farmele desiderare, per poterle sezionare, catalogare, affrontare e forse capire.



venerdì 23 luglio 2010

voglia di horror (pt.3)


per spezzare un po la mia personale maratona di polizioteschi (quei film con inseguimenti riciclati, macchine che tornano nuove e un po di denuncia sociale -e qualche tettina-) ieri sera ho visto Blood and Chocolate,
devo dire che mi aspettavo un film malato di cannibalismo-vampirismo-erotismo (non so perché avevo questa idea, forse il titolo mi ha fuorviato o magari ho solo confuso recensione)
invece questo film parla di lupi mannari
va bene dico io "se magna!"
vedo dei ragazzi fare qualche mossa di parcour e ammetto che mi sono venuti in mente i salti (visti nel trailer) di Twilight ma senza effetti speciali spaparanzati. poco male penso,

il male invece c'era!
era celato in una lovestory tra umano e licantropo che ricorda tanto Romeo e Giulietta o senza scomodare i classici il già citato Twilight
e il cioccolato del titolo che c'entra?
semplice
la protagonista licantropa lavora in una cioccolatteria
e se questo vi sembra pretestuoso e fuorviante dovete sapere che la ragazza protagonista si trasforma in un lupo (ok è un licantropo)
in un lupo... Bianco!!!
ah e per dare al film qualche speranza di essere sequelato ci hanno messo in mezzo anche una profezia vecchia di 5mila anni.

un ultima cosa
la tipa-lupa si invaghisce di un artista squattrinato
romantico ok
ma il tipo si dimostra essere poco meno di un ninja con una certa pratica ad usare le armi da fuoco
e poi mi spiegate come un artista squattrinato pensa di arrivare a Parigi da Bucarest con una Maserati? con quel che costa la benzina???

ps, i lupi mannari li potete uccidere con un ciondolo d'argento, glielo poggiate sul collo e lui muore

bahhh


sabato 29 maggio 2010

voglia di horror (pt.2)


il titolo
Hatchet
il sottotitolo
"non è un remake, non è un sequel e non è un horror giapponese. Il ritorno della scuola americana dell'horror classico"

-Wow- dico
e già mi penso qualcosa alla Rob Zombie con un tocco di vintage.
Niente di più sbagliato
di nuovo birra e teenager
e lui. si lui. il killer mascherato. insomma non è bastata la lezione dei 10 nightmare, vari halloween, venerdì 13 e tutta la serie degli altri killer in maschera. ne creano uno nuovo. come vendere frigoriferi al polo nord.

il film finisce e sorrido. perché? perché mi sorprendo a pensare "il finale sembra tagliato con l'accetta" (hatchet = accetta)
il sorriso mi muore sulle labbra

(ps. il prossimo post dovrà parlare di fumetti)

giovedì 27 maggio 2010

voglia di Horror

oppure mi capita di dire: "ho voglia di Horror!!!"
si, magari dopo una settimana che guardo animazione o i film di Shinya Tsukamoto (quello di Tetsuo: The Iron Man) che proprio leggeri non sono anzi... ma dopo questo complicarsi la vita con sottotitoli vari e trame complicate, cervellotiche mi viene voglia (insana) di Horror. Splatter nudo e crudo senza concessioni alla trama ma con un sacco di sangue e amenità varie. qualcosa per riderci su insomma.

E allora via, a tirare giù GigaBite di roba (si lo so, è illegale e uccide il Cinema... ) con titoli che per un motivo o per l'altro mi stuzicano la fantasia.

uno si chiama "nickname: enigmista", mi ricordo che lo ignorai un pò di tempo fa per via della troppa somiglianza con il più famoso e sequelato "saw: l'enigmista". Ho deciso di rimediare alla svista e do una seconda chance a questo film. Non leggo neppure la trama. Penso "magari è proprio quello che ci vuole...". Fremo dall'ansia. Parte il lettore. E cosa mi ritrovo?
Un filmazzo addolescenzial-liceale in puro stile americano con tanto di birra, ragazze, allusioni maliziose e tutto il resto. Lo guardo ridendo di me e rimpiangendo il vecchio e caro Shinya o gli altri film che formano una pila spropositata che sono quelli da rivedere perchè per un motivo o per l'altro non ho finito di vederli o sono finiti nel dimenticatoio. Ma il bello di tutto questo cos'è?

Neppure un pò di sano Splatter, che poi era quello che andavo cercando.
Così imparo.